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rimini | 10 settembre 2014 | 12:27

Bernardi Alice
Psicologa, Sessuologa – Servizio Liberamente –

 

Una coppia non è la somma di due individui, ma è un’unione affettiva con una fisionomia propria ed una propria identità, è un’entità nuova tenuta insieme da un patto. Conoscenza reciproca, attese, sogni, utopie, speranze, illusioni, amore, passione costituiscono gli ingredienti delle relazioni affettive.

Il nuovo soggetto è il noi e le due persone che formano la coppia, pur mantenendo la loro fisionomia di soggetti distinti costruiscono un’insieme che si nutre delle due individualità, dei reciproci sogni, di ciò che ciascuno diventa nella mente dell’altro.

Trovare un compagno, qualcuno con cui condividere la propria vita è una delle più grandi aspirazioni dell’esistenza umana, passiamo gran parte della nostra adolescenza e la prima età adulta per comprendere come identificare e poi attrarre e conquistare la persona giusta. Le scelte che facciamo per facilitare questi incontri hanno un’influenza sulle strade che decidiamo di percorrere, sul modo in cui ci rapportiamo al mondo, sull’essenza stessa e la sostanza della nostra vita

Le relazioni sentimentali si sviluppano secondo un percorso che è allo stesso tempo interpersonale (tu ed io) ma anche sociale. Possiamo cercare di dare tante definizioni di coppia, ma non possiamo dimenticarci che essa ha un valore ed un significato in relazione all’evoluzione dell’ambiente sociale, così come capita ad altre istituzioni e ruoli affettivi ( la famiglia, i rapporti tra genitori e figli, tra giovani e strutture educative…).

L’idea romantica del legame di coppia ha permesso e tutt’ora permette che le persone arrivino al matrimonio a o a qualsiasi altra forma di convivenza stretta con una visione idealizzata, senza avere la possibilità di immaginarsi degli scenari in cui siano presenti precisi momenti di difficoltà, di scoramento, di crisi, di aggressività e di intolleranza. A volte non si pensa che l’avvicendarsi di periodi critici rappresenti una condizione fisiologica dei legami di coppia che richiedono ogni volta un lavoro anche psicologico di riorganizzazione.

Allora forse la possibilità di rottura può rendere più forte la coppia perché la riporta ad una dimensione di scelta, di impegno. L’amore che fa vivere e durare la vita di coppia nasce dall’interdipendenza di tre componenti: l’intimità, la passione e l’impegno: la passione riguarda gli impulsi che sottendono e portano all’attrazione fisica, al desiderio sessuale, ma anche a quello di appartenenza e autorealizzazione; normalmente è la prima componente che si sviluppa e di cui diveniamo coscienti all’inizio della relazione.

L’intimità è quel sentimento di vicinanza e di apertura all’altro che implica l’abbattimento delle proprie difese, implica la capacità di sapersi affidare all’altro e di sapere tollerare anche le delusioni.
L’impegno fa riferimento alla volontà di amare qualcuno e di portare avanti la relazione affettiva; questa componente è importantissima nei momenti di crisi o di stallo in cui la passione e l’intimità scemano a causa di alcuni problemi, ma la relazione continua proprio in funzione della decisione e dell’impegno preso.

La relazione di coppia può essere paragonata ad un giardino, pieno di fiori e piante, se quotidianamente i partner si prendono cura di ciò che hanno piantato estirpando le erbacce, innaffiando con la giusta quantità d’acqua e utilizzando i giusti concimi, quel giardino continuerà ad essere rigoglioso nel tempo. Allo stesso modo del giardino le relazioni di coppia hanno bisogno di essere coltivate e nutrite, affinché l’affetto possa essere alimentato e durare nel tempo. La routine, la mancanza di dialogo, il fatto di adagiarsi e di dare per scontati gli aspetti positivi del rapporto tendono invece ad impoverire il rapporto e a renderlo arido. Il legame che si instaura tra due persone che decidono di condividere le loro esistenze non è affatto un punto di arrivo, ma il punto di partenza di un continuo processo di crescita e conoscenza.

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